Luisella Urietti

Life Teacher

gestisci lo stress da lavoro

con percorsi individuali

Nel mio lavoro non esiste “mi pare di stare meglio”, è una sensazione chiara, o si sta meglio o non si sta meglio.

Da più di 20 anni aiuto le persone a ri-prendere in mano le redini del loro benessere.

Ansia e stress, un binomio che caratterizza la nostra vita privata e anche quella lavorativa. Per affrontarli ci sono molti strumenti: esercizi di respirazione, attenzioni prima di andare a coricarsi, alimentazione più sana… sul web poi possiamo trovare di tutto e di più.

Ricerchiamo delle soluzioni perché ad un certo punto siamo costretti ad occuparci di fastidiosi sintomi che, nel tempo, sono destinati a peggiorare inesorabilmente e a trasformarsi in vere e proprie malattie.

Perché agire a livello individuale? Perché ognuno di noi reagisce a situazioni di stress in modo “unico”. 

Il mio lavoro con le persone ha sempre funzionato per chi ha una forte determinazione e motivazione. Spesso le persone arrivano da me perchè ormai sono…costrette.

Nessuno infatti, ha realmente voglia di mettere mano alla propria situazione. Lo facciamo quando, per un’infinità di  motivi, ci troviamo con le spalle al muro.

Abbiamo bisogno di una buona dose di paura o di dolore per prendere una decisione radicale. Ci siamo fatti male, abbiamo perso il lavoro, ci siamo separati, abbiamo avuto una promozione ma abbiamo paura di non essere all’altezza, abbiamo fatto un errore sul lavoro, non riusciamo a gestire un progetto, abbiamo delle divergenze con gli altri membri del nostro team lavorativo, abbiamo subito un lutto.

Quell’energia che si sprigiona nel momento in cui abbiamo questa consapevolezza ci permette di avviare il nostro personale processo di cambiamento individuale, che ci consentirà di ridurre in primis la nostra ansia, e poi, via via, di mettere mano a tutto il resto.

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CAUSE – IL PESO DEL PASSATO

Noi oggi siamo il risultato di ciò che abbiamo vissuto ma soprattutto di come lo abbiamo vissuto. La risposta a certe situazioni, le conclusioni che abbiamo tratto da certe esperienze condizionano ancora oggi la nostra vita.

Che ne siamo consapevoli o meno, che ci piaccia o no, che facciamo sforzi immani per liberarci del nostro passato o che semplicemente facciamo come se non fosse mai esistito…non è così!

Tutti abbiamo vissuto situazioni dolorose e situazioni felici, in quantità variabile per ognuno di noi. La cosa davvero importante però è quali conclusioni ne abbiamo tratto.

Queste conclusioni, che si sono nel tempo trasformate in schemi di funzionamento a livello di pensiero, emozioni, reazioni, comportamenti e azioni sono diventate le basi sulle quali poggia la nostra vita e il nostro agire.

Il passato non si può cancellare. Anche perché una parte è contenuta nel nostro
presente. Ma se vogliamo evitare che cancelli il nostro futuro, il passato si può elaborare, metabolizzare, decidere cosa tenere e cosa no e… continuare magari cambiando finalmente quella reazione che avevamo a 10 anni. 

Di fronte a un giudizio negativo, ora non abbiamo più 10 anni e disponiamo di ben altri strumenti e saperi per fare fronte alla realtà.

La maggior parte dei problemi che lo smartworker accusa sono legati alla sua attitudine.

Nell’epoca della pandemia lo smartworking si è diffuso come modalità di lavoro alternativa alla presenza fisica in azienda. A prima vista si risparmia tempo e denaro, ma altri problemi sono dietro l’angolo, in particolar modo per le donne.

In realtà quasi tutto ruota intorno alla capacità di sapersi organizzare e difendere, in caso di convivenza con altri, il proprio spazio-tempo lavorativo. Tutto il resto sono dettagli tecnici basilari.

Oltre il 40% delle problematiche è strettamente connesso alle capacità personali di:

  • organizzarsi
  • riuscire a far rispettare e difendere il proprio spazio e tempo lavorativo
  • avere una disciplina ferrea

Per le donne, un ulteriore sforzo legato al fatto che spesso grava su di noi la
maggior parte del ménage familiare con tutti gli aspetti che ben conosciamo.


È evidente che gestire ansia e stress in questa situazione diventa di vitale importanza.

Come fare?

Inizia a stare meglio

Ti accompagno attraverso un percorso individuale di consapevolezza – fisico, emotivo e mentale – per aiutarti a trovare gli strumenti giusti per reagire allo stress e all’ansia dovuta al lavoro.

Smart working al femminile, sei nel posto giusto se...

Impara a percepire i cambiamenti

Grazie al percorso individuale che offro le persone imparano a percepire sempre più chiaramente la propria condizione.

Diminuiscono d’intensità e di durata i sintomi fisici, sintomi che non sono altro che le espressioni fisiche di ansia e stress.

La caratteristica base della mia attività consiste nell’avere verso gli esseri umani un approccio molto fisico e concreto.

Insegno alla persona, che viene a consultarmi, a diventare più attenta a come usa il proprio corpo, a come e a che cosa produce come atteggiamento, postura, espressione verbale e così via.

In questo modo, la persona imparerà a smettere di ripetere ciò che la disturba, smobilitando le proprie risorse per raggiungere gli obiettivi che si era prefissa.

Elisabetta 48 anni

Occupavo una posizione elevata
nella gerarchia aziendale

Un dolore lancinante al lato destro del collo mi assaliva ogni mattina appena entrata in ufficio, e la sua intensità altalenante mi accompagnava per tutta la giornata. Le avevo provate tutte, palestra, corsa, antinfiammatori … qualcosa fra questo funzionava per un pochino … ma la sensazione e il sintomo di quando entravo in ufficio al mattino diventava sempre peggio. Un'amica mi parlò di Luisella. Non capivo cosa faceva, ma era l'ultima spiaggia: il medico mi aveva prescritto una visita dall'ortopedico e questi mi aveva prospettato un intervento chirurgico. Le prime volte lottavo contro l'impotenza e l'irritazione: io volevo risolvere velocemente il mio problema: avere meno male e smetterla di perdere tempo.

Dopo pochi mesi, eravamo ad inizio primavera, mi sorpresi a sorridere davanti allo specchio la mattina mentre mi truccavo. Avevo visto la ruga profonda tra le sopracciglia attenuarsi, diventare meno evidente. La tendenza a tenere la fronte corrugata, contro la quale lottavo durante le sedute con Luisella stava cambiando.

Inizia il tuo percorso individuale

Il primo passo, per quanto piccolo sia, è il più difficile, ma contiene
tutta l'energia per trasformare l'impossibile in... POSSIBILE